Le Tendinopatie del Ginocchio: dalla Tendinite Rotulea alla Sindrome Osgood-Schlatter

SPORT, SALUTE e FISIOTERAPIA
La Rubrica del dottor Paolo Pirozzi

Le Tendinopatie del Ginocchio: dalla Tendinite Rotulea alla Sindrome Osgood-Schlatter

La stabilità e la tenuta del ginocchio sono assicurate dall’insieme dei legamenti e dei tendini, particolari tessuti corporei che collegano i muscoli alle ossa. Mentre i muscoli, contraendosi, generano forza e movimento, la funzione principale dei tendini è quella di gestire le tensioni ed i carichi: infatti, tutte le principali patologie a carico dei tendini, insorgono a proprio a seguito di quei carichi eccessivi, e prolungati nel tempo, che hanno danneggiato i tessuti.
Le tendinopatie, o patologie del tendine, possono essere tendiniti, se rappresentano un evento acuto e recente, o tendinosi, se l’infiammazione dura ormai da tanti mesi, si è cronicizzata, e, nei casi più gravi e più traumatici, può portare anche alla rottura, o al distaccamento dall’osso, del tendine stesso. In generale, le cause che possono essere alla base delle varie patologie sono l’utilizzo di calzature errate, le superfici di allenamento scadenti, gli squilibri muscolari, i blocchi articolari, o i difetti anatomici. Sulla parte anteriore del ginocchio, si possono verificare la Tendinopatia Quadricipitale, e la Tendinopatia Rotulea: quest’ultima è la più comune tendinopatia del ginocchio nello sport, spesso anche in conseguenza delle sempre più frequenti Ricostruzioni del Legamento Crociato Anteriore, che utilizzano proprio un pezzetto del tendine rotuleo come neo legamento. All’interno del ginocchio, si può poi verificare la  Tendinopatia della Zampa d’Oca, che spesso coinvolge i ciclisti, mentre, esternamente, è possibile la Sindrome della Bandelletta Ileo-Tibiale o del Tergicristallo, una tendinopatia che coinvolge frequentemente corridori e maratoneti, ed infine, posteriormente, sono comuni le Tendinopatie del Popliteo o del Bicipite Femorale.
In tutti i casi, il programma riabilitativo prevede la cessazione momentanea dell’attività sportiva, e l’inizio della fisioterapia: nei casi più gravi e importanti, nella prima fase ci si concentrerà con la terapia fisica strumentale e con il ghiaccio, per ridurre dolore ed infiammazione, subito seguita da massoterapia distrettuale e profonda, per ridare tonicità ed elasticità al muscolo coinvolto, e corretti e progressivi carichi di lavoro al tendine: una volto risolto il dolore e l’impedimento funzionale, sarà possibile incrementare progressivamente gli esercizi per poter garantire un sicuro e rapido ritorno all’attività agonistica, rieducando tutti quei movimenti che prima causavano dolore.
Una particolare Tendinopatia del Ginocchio caratteristica dell’atleta in età pediatrica è, infine, la Sindrome Osgood-Schlatter, in cui si sviluppa una protuberanza ossea sotto il tendine rotuleo : risulta qui fondamentale cessare immediatamente qualsiasi attività sportiva, abbinando ghiaccio e stretching muscolare, e nei casi più gravi, iniziare un percorso riabilitativo con il fisioterapista per correggere le alterazioni posturali tipiche dell’età adolescenziale.
È possibile recuperare da una tendinopatia del ginocchio in maniera rapida, sicura e duratura?
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