L’Idrochinesiterapia: l’importanza della riabilitazione in acqua dopo un trauma od un’operazione chirurgica

SPORT, SALUTE e FISIOTERAPIA
La Rubrica del dottor Paolo Pirozzi

L’Idrochinesiterapia: l’importanza della riabilitazione in acqua dopo un trauma od un’operazione chirurgica

 

L’idrochinesiterapia, o riabilitazione in acqua, è una metodica fisioterapica che si basa sullo svolgimento di movimenti passivi e attivi essendo immersi in una parte di piscina dedicata. Come dimostrò Archimede, «Un corpo immerso in un liquido riceve una spinta verso l'alto pari al peso del volume del liquido spostato»: infatti, è proprio la spinta esercitata dall’acqua stessa che favorisce il galleggiamento, determinando l'effetto di “alleggerimento” di un corpo che vi sia immerso. L’idrochinesiterapia, che si sviluppa a partire da questo principio base, permette, quindi, l’esecuzione di movimenti e di esercizi in un ambiente protetto e senza rischi, risultando così, in particolare, una delle terapie più usate nell’ambito fitness sia in età evolutiva che in età geriatrica.
Inoltre, come purtroppo ben sappiamo, gli atleti vanno incontro a continui traumi e, spesso, sono costretti a dover stare fermi per lunghi periodi a causa di infortuni importanti o di operazioni chirurgiche. In questi casi, l’idrochinesiterapia rappresenta la miglior terapia per il recupero precoce da un infortunio: infatti, grazie alle sue caratteristiche, consente il carico sull’articolazione lesa e sulla colonna vertebrale fin dal giorno successivo al trauma o l’intervento chirurgico, permettendo quindi al corpo di muovere immediatamente un parte del corpo che altrimenti rimarrebbe ferma per un lungo periodo, con conseguenti effetti di compensi muscolari, rigidità e recidive. I vantaggi principali della riabilitazione in acqua sono, quindi, la prevenzione di complicanze e di squilibrio muscolare, un lavoro maggiore e sincrono della muscolatura, il miglioramento di coordinazione, flessibilità, equilibrio e propriocezione, ottenendo come risultati evidenti un profondo rilassamento muscolare, un sollievo immediato dal dolore, un recupero e mantenimento della mobilità articolare, un miglioramento della circolazione arteriosa e linfatica, un aumento della tonicità muscolare, un recupero precoce della deambulazione e movimenti più complessi, come quelli sport-specifici.
L’idrochinesiterapia risulta, in definitiva, particolarmente indicata per la riabilitazione post traumatica (distorsione di caviglia e ginocchio, frattura ossea, lesione muscolare, lussazione spalla, spalla dolorosa), post chirurgica (ricostruzione legamento crociato, sutura menisco, chirurgia della cuffia dei rotatori, protesi) e posturale (mal di schiena, ernia lombare, pubalgia): l’atleta viene seguito anche in acqua dal fisioterapista, che modulerà il protocollo di recupero in base alle caratteristiche della singola persona, grazie all’utilizzo di ausili come galleggianti, cinture, elastici, manubri, cavigliere, tavolette e palloni. I benefici della terapia in acqua si percepiscono fin da subito, permettendo alla persona di compiere il movimento a secco con meno dolore e maggior controllo: il fisioterapista ha un ruolo fondamentale nella gestione degli esercizi sia in acqua che fuori dall’acqua, cercando di ridurre il dolore e l’infiammazione nel più breve tempo possibile, mantenendo il corpo in allenamento e senza che perda troppa tonicità generale, e garantendo una ripresa dell’attività sport-specifica in tempi marcatamente più ridotti.
È possibile recuperare da un infortunio con l’idrochinesiterapia in maniera rapida, sicura e duratura?
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