Gli Infortuni dell’Arto Superiore: dalla lussazione alla spalla alle infiammazioni del gomito

SPORT, SALUTE e FISIOTERAPIA
La Rubrica del dottor Paolo Pirozzi

Gli Infortuni dell’Arto Superiore: dalla lussazione alla spalla alle infiammazioni del gomito

Gli infortuni dell’arto superiore sono caratteristici degli sport di lancio, e di quelle attività sportive in cui spalla e gomito rivestono un ruolo determinante, soprattutto nei movimento con il braccio alto sopra la linea della testa: dal ruolo del portiere e dall’effettuazione delle rimesse laterali nel calcio, agli sporti acquatici come il nuoto e la pallanuoto, passando per la pallavolo,  e finendo con il tennis e il baseball.
Gli infortuni dell’arto superiore possono essere suddivisi in tre grosse categorie in base al distretto anatomico interessato: la spalla, il gomito, il polso e la mano.
La spalla rappresenta l’articolazione più mobile del corpo umano, ed è, pertanto, quella esposta ad un maggior rischio di patologie laddove non ci sia una corretta coordinazione tra articolazione, muscoli, tendini e legamenti. Gli infortuni alla spalla sono, infatti, di origine prevalentemente traumatica: le lussazioni di spalla (per il 90% dei casi anteriori) sono spesso conseguenti ad una caduta sulla spalla stessa, o sul gomito o sulla mano che sono allungate in difesa, e, se mal curate e non sottoposte a trattamento riabilitativo mirato insieme ad un fisioterapista specializzato, possono poi generare una serie di lussazioni recidivanti e creare un’instabilità cronica di spalla che può essere ridotta solo tramite intervento chirurgico. Quando poi si riduce lo spazio di movimento dell’articolazione, può nascere la sindrome da conflitto sub-acromiale, ovvero una tendinopatia cronica del muscolo sovraspinoso, associata ad una borsite (infiammazione della borsa articolare), che possono essere curate e gestite tramite terapia fisica strumentale ed un corretto programma rieducativo fisioterapico basato sulla correzione degli squilibri muscolari, ma che, se sottovalutate, possono sfociare dopo anni di allenamento nella rottura della cuffia dei rotatori, dove la unica risoluzione possibile avviene tramite trattamento chirurgico; infine, non sono rari i casi di calcificazioni tendinee, trattabili con le onde d’urto, e di capsuliti adesive, patologia questa frequente negli sport dove la spalla viene sollecitata in modo violento, ed è soggetta a microtraumi ripetuti dal sovraccarico funzionale (come negli sport di lancio ed a spalla molto alta), ed il cui completo recupero può impiegare parecchi mesi.
Gli infortuni al gomito sono, invece, di natura infiammatoria: il più comune è l’epicondilite (o gomito del tennista), tendinopatia inserzionale dei tendini estensori dell’avambraccio che si inseriscono sulla parte esterna del gomito, mentre meno frequente è l’epitrocleite (o gomito del golfista), tendinopatia inserzionale dei tendini flessori dell’avambraccio che si inseriscono sulla parte interna del gomito: entrambe queste patologie sono trattabili con terapia fisica strumentale mirata abbinata a massaggio connettivale trasverso profondo.
Infine, gli infortuni che colpiscono mano, polso e dita sono per lo più traumatici, e possono essere accompagnati da modeste distorsioni, piccole lussazioni, e nei casi più importanti, fratture: il trattamento riabilitativo si basa nella riduzione dell’incidente tramite opportuni bendaggi per proteggere le articolazioni colpite.
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