FISIOSISENTE, L'ATLETA SI RACCONTA: LUCA E LA LESIONE PARZIALE DEL LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE SINISTRO

 

L'atleta si racconta: Luca e la lesione parziale del legamento crociato anteriore sinistro

Luca è un calciatore di ruolo portiere, che, durante una partita, a seguito di un calcio a vuoto, ha riportato una severa distorsione al ginocchio con probabile interessamento legamentoso: la risonanza magnetica, infatti, ha confermato la presenza di una lesione parziale del legamento crociato anteriore.

Appena possibile, Luca ha prenotato la visita specialistica, ma l’ortopedico non gli ha lasciato scampo: quel tipo di lesione prevedeva necessariamente un intervento chirurgico di ricostruzione per garantire al ginocchio la stabilità sufficiente a tornare a giocare a calcio senza rischi elevati di recidiva. A quel punto gli ha consigliato di seguire un percorso di fisioterapia preparatorio all’intervento chirurgico mirato al recupero della totale articolarità e alla tonificazione della muscolatura.

Alla prima visita fisioterapica, ho riscontrato una buona stabilità funzionale ed un discreto range articolare:

  1. Nella prima settimana ci siamo concentrati sul recupero dei gradi estremi di estensione e flessione di ginocchio e sull’apprendimento di semplici esercizi di controllo neuromotorio
  2. Nelle tre settimane successive, abbiamo introdotto esercizi di rinforzo muscolare e propriocettivi per cominciare ad aumentare l’attivazione della muscolatura e migliorare il controllo della gamba e del ginocchio
  3. Nel secondo mese di riabilitazione, ci siamo concentrati su esercizi sport-specifici: essendo Luca un portiere, abbiamo basato il nostro intervento terapeutico su esercizi che prevedessero l’utilizzo contemporaneo di braccia e gambe. Ad esempio, abbiamo abbinato la pressa a resistenza elastica all’esercizio pliometrico di salto per intercettare il pallone in aria, abbiamo rinforzato il muscolo del quadricipite con esercizi isometrici stimolando contemporaneamente le braccia alla presa del pallone con le mani, abbiamo stimolato il controllo della muscolatura posteriore della coscia attraverso un esercizio in cui doveva sbilanciarsi per respingere il pallone, abbiamo perfezionato l’atterraggio da un salto successivo ad un’uscita alta.

Grazie a due mesi intensi di riabilitazione ed all’enorme dedizione di Luca, siamo riusciti a raggiungere una stabilità articolare e funzionale ed una forza muscolare tale che l’ortopedico alla visita di controllo si è sorpreso ed al tempo stesso complimentato, concludendo che con quei risultati raggiunti l’operazione chirurgica non era più necessaria e che avrebbe potuto tornare a giocare immediatamente.

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Bibliografia di riferimento: